Lanzarote è andato Sold Out.

Lanzarote è andato Sold Out.

Stavo pedalando in Scozia quando Francesco mi avvisa: "Elia, si è iscritto anche il quarto partecipante. Il viaggio è confermato!".

Nel frattempo dalla hall di un ostello di Aviemore, faccio una call per aiutare il mio prode compagno a gestire i vari contatti. Ma davvero tutto questo interesse? Incredibile. Rimango però disilluso, senza grandi pretese. 

Tutto procede, le nostre giornate si separano di nuovo ognuno impegnato con le sue cose.

Pochi giorni dopo il mio rientro sento una delle persone interessate, Dario ed il loro gruppo di amici. "Guarda c'è un problema, non siamo più in 3 o 4 ma verremmo tutti e 7". Chiamali problemi!
Con pazienza cerchiamo di capire se l'esperienza è adatta cercando di smorzare gli entusiasmi, ma è molto difficile. Energia, voglia di esserci e la mente già alla logistica ed alle soluzioni. Sì, sta succedendo.

Mi tocca chiamare Francesco per prepararlo a gestire un sold out, ma quando lo avviso c'è del silenzio. Sapete, noi crediamo in noi stessi e nei nostri progetti, forse però entrambi siamo segnati da alcune delusioni. Oppure siamo solo umili e disillusi, consapevoli che per avere successo in qualcosa devi prima fallirne almeno altre 10 prima.

Ho iniziato questo percorso da solista, chiuso nella mia poca fiducia verso il mondo professionale dell'Outdoor e dello Sport, che sinceramente permane. Ma non ho esitato minimante a chiedere a Francesco se voleva unirsi a questo progetto. Ho trovato trasparenza, etica e tanta voglia di fare. Inoltre è follemente innamorato di quell'isola, per lui simbolicamente importante. Proviamoci, la fiducia và bene limitarla ma non deve morire.
"Ci devo pensare un po" mi disse. Era giusto così. Ma quando mi disse di sì, tempo di una call e la traccia era finita e così l'elenco delle tappe. Sinergia vergognosamente naturale e spontanea.

Tutto il resto sono calde giornate estive dietro ad un computer, mille punti da finire, tante cose da capire, infiniti messaggi. 
In queste fredde giornate invernali invece ci si è scaldato il cuore. Saremmo stati felici già con il solo viaggio confermato. 
Saremmo stati ancor più felici con questo inaspettato sold out.
Ma una volta letti i messaggi di presentazione dei partecipanti, siamo andati oltre la felicità. E' esattamente come pensavo. Per qualcuno anche un giro di due giorni dietro casa è estremo e difficile. L'idea di ideare le esperienze da zero, chiedendomi "cosa avrei trovato utile io all'inizio?", era la via difficile ma la più soddisfacente.

Così sto pensando tutte le mie esperienze, tarate su vari livelli e senza catalogare le persone, senza catalogare un viaggio come meglio o peggio di altri. Lanzarote volevo fosse una porta di accesso per me in questo mondo professionale, ed un accesso al viaggio in bici avventuroso per altri. Un approccio "soft" utile ad imparare per gradi. La Maratona si corre dopo aver imparato a fare 10km, poi 21 e via dicendo. Lanzarote questo voleva essere e questo sarà. Comoda ma non troppo, avventurosa il giusto, con qualche confort ma lasciando spazio ad imprevisti e gestione dei problemi. E Francesco era esattamente della stessa idea.

Letti questi messaggi abbiamo capito che il progetto và ben oltre il fare un giro in bici ma che stiamo aiutando alcune persone a vivere una esperienza fuori dalla zona di comfort e che potrà essere utile per creare voglia di sognare e di avventurarsi da casa fino alla luna se necessario.

Che il viaggio sia fortunato e piacevole. 
Ora bando alle emozioni ed ai filosoffegiamenti, sotto a lavorare. 
C’è tanto da fare.

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