Che storia il cicloviaggio!

Che storia il cicloviaggio!

Senza perdersi nei meandri delle diversità tra Cicloturismo, Cicloviaggio, “Vera avventura” e compagnia bella, direi di andare dritti al succo.  Viaggiare in bici, mi è piaciuto?


Lo faccio in ogni momento possibile da tre anni e ci sto costruendo anche bellissimi progetti lavorativi, direi dunque proprio di sì, ne sono innamorato perso!

Voglio però condividere il mio personalissimo punto di vista su questa attività a più ampio raggio.
Sceglierei la bici per un attraversare un continente o fare un giro del mondo? NO. Troppo lenta e scomoda per le scorte di cibo e per trasportare quel minimo di comodità che nella lunghissima distanza fa la differenza. Se volessi dunque vedere il mondo “in un sol boccone” vorrei farlo senza essere completamente  stordito da stanchezza e disagio se non quella minima indispensabile per rendere tutto una grande avventura con la A maiuscola.

Mi rendo conto io stesso che fare paragoni è stupido; finché non abbiamo una necessità non possiamo dire un NO imperativo. Però mi piace sempre pensare le cose sotto altri aspetti. 
Mettiamo il caso che mi trovassi, ad esempio, con due anni sabbatici. Con una moto faccio il giro del mondo, in bici forse un continente, massimo due. Ora, questo è un pensiero un po’ astratto. Non c’è giusto o sbagliato. Dipende cosa ognuno vuole fare in base al tempo, risorse economiche ed obiettivo personale. 
Non osannare la bici a prescindere potrà stupire qualcuno dato che ci vivo da una decade, però ragazzi….  arrivo dal viaggio in moto. Quando si ha la fortuna (o l’intelligenza) di provare più cose prima di commentarle sulla base di vaga idealizzazione, si ha un bel bagaglio di esperienza per poterle vedere tutto con una mente più aperta.
Provo ad immaginarmi in quei drittoni infiniti di continenti come Africa o America. Morirei di noia. Fare in 5/6 o anche più giorni quello che potrei fare in un giorno, togliendo le parti meno interessanti potendo dedicare quel tempo per fermarmi in un posto in cui voglio stare; quella, in tal caso, la considero una più vera e genuina libertà rispetto ai tanti vincoli che la bici può avere in certe circostanze. La bici la sceglierei solo per questioni economiche (molto meno costosa) ed etico (inquinamento). Insomma, un ragionamento meramente pratico.Bella la lentezza. Per me, tuttavia, solo se contestualizzata e sensata per quello che voglio scoprire e vivere in quel dato momento.
 

Cosa mi ha fatto impazzire di passione per il viaggio in bici dunque?
 
La bici ti porta dove non arriveresti mai con un mezzo a motore. E’ silenziosa quindi ci si gode il rumore del vento, la Natura, il silenzio! Permette di muoversi in Natura usando la fatica fisica, un privilegio stupendo; solo chi prova può comprendere. Non ti sembra mai di essere arrivato in un posto ma di averlo conquistato e vissuto. NON HA PREZZO! 
Inoltre la bici ti consente una sorta di lasciapassare nel cuore delle persone. Ogni viaggiatore viene guardato con occhi e mente curiosa ma il cicloviaggiatore viene accolto con grande cuore, ovunque. 
Inoltre, ragazzi, alla fine se si ama un po' di sfida a prescindere, la bici te ne dona a tonnellate. Non scordo mai quei folli 135km di Islanda 2022 tutti controvento, ero massacrato di stanchezza ma quella giornata è tatuata dentro di me come altre giornate non lo saranno mai.
Le gioie sono semplici: un vento a favore, un incontro, un pane arabo regalato, un riparo contro la pioggia. La doccia! Quanto vale una doccia calda dopo giorni di salviette? 
E poi, saper mettere mano sul mezzo e ripararlo, poter trovare ricambi facilmente. Insomma, in bici la semplicità vince. E di semplicità ne abbiamo tutti davvero bisogno. Quando andavo i moto c'era il detto che quattro ruote muovono il copro da un punto all'altro ma due ruote muovono l'anima. Ed è vero. Beh, la bici non solo muove l'anima ma la espande!

 

FINE?

Ebbene, con la Scozia si chiude il mio cerchio di viaggi in bici. Qualcosa nata totalmente per caso, molto diversa da quello che facevo: sfidarmi!
Il prossimo viaggio? Sembra incredibile, ma sarà un viaggio guidato. Il grande sogno che si realizza: aiutare le persone a vivere quella esperienze che per vari motivi non possono organizzare, o magari semplicemente non fanno per qualche paura. Parto con un progetto “soft”, il LANZAROTE BIKEPACKING EXPERIENCE.

Ho tutt’altro che finito questo capitolo di viaggi in bici. E’ solo una pausa per dedicarmi ad un grosso progetto, la mia sfida più grande ad oggi: Strada del Cuore. Tuttavia le prossime mete sono molto lontane, e desidero farle senza il limite di budget e tempi ristretti. Ho tanta, tanta voglia di scoprire ma più liberamente e con maggiore respiro.

Grazie, grazie, grazie di essere stato con me virtualmente in questi anni, di aver trovato qualcosa di interessante e magari uno spunto riflessione.
Il miglior consiglio che potrò mai dare a qualcuno? PARTI!!!! 

Ecco un Recap delle esperienze più significative, alcune di esse sono raccontate anche su Youtube.


Italy Bike Tour 2020. 
Dal Lago Maggiore a Napoli in Gravel. 
1350km in 9 giorni. Riscopro la mia anima da viaggiatore dopo tanti anni da sportivo, e si accendono curiosità, domande e nuove idee. VIDEO YOUTUBE


Canarie Bike Tour 2021. 
Lanzarote e Fuerteventura allo sbaraglio, un ripiego per mancanza di volo in Marocco.
Circa 1100km in 16 giorni più qualche giorno di riposo qua e là.
Forse non era ancora tempo di conquistare quei vecchi sogni nel cassetto ma qui ritrovo il centro della mia anima da viaggiatore e mi innamoro del viraggio in bici. VIDEO YOUTUBE
 

Islanda Bike Tour 2022.
Circa 1500km in 18 giorni più un paio di giorni di riposo.

Basta attese, voglio riprendermi i sogni nel cassetto. Parto con poche risorse e tanta voglia di scoprire l’Isola dei mie sogni. Giro L’isola con qualche detour e combattendo tanti problemi ed un meteo a me sino ad ora sconosciuto! VIDEO YOUTUBE


Marocco Bike Tour 2023
Circa 1000km sull’Atlas in una ventina di giorni.

Una promessa da portare a termine per una cara persona che non c’è più. Un gesto nel giorno del suo compleanno, dieci anni dopo la sua scomparsa, che mi fà aprire il cuore come non ero riuscito sino a quel momento. Trovo la vera dimensione del viaggio che è scoprire nuove culture e posti molto diversi da quelli del mio continente. VIDEO YOUTUBE


Islanda Bike Tour 2- 2023
Circa 780km in 9 giorni nelle parti interne dell’isola.

Una traversata selvaggia, quella che sognavo davvero quando pensavo all’isola. Senza indugi decido che ci torno subito, tanto da prenotare il volo nemmeno un mese dopo la fine del primo giro. Questa volta, per la prima volta in tanti anni, questo è viaggio condiviso con un amico. Tuttavia ma solo parzialmente per via di alcune sfighe che ci dividono. E’ stata molto, molto sfidante. Ma rimane un ricordo assolutamente straordinario, grazie anche ad un buon meteo nella parte desertica. 


Scozia Bike Tour - 2023
Giro breve e vacanziero, circa 600km in circa 14 giorni, con stop vari e qualche giorno ad Edimburgo.

In ricordo della mia vecchia vita in UK, decido di chiudere questo cerchio di cicloviaggi proprio nel Regno Unito, dove la mia passione per lo sport è rinacque e diventò anche lavoro proprio in un negozio di bici, dove scoprii una passione prorompente per le due ruote senza motore.

Property of Elia Sacchelli - PIVA 02722800030 Privacy Policy Cookie Policy